Contributi per le imprese
- Startscicli
- 12 giu 2020
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A partire dal 15 Giugno, imprenditori, commercianti, artigiani, agricoltori potranno chiedere un contributo a fondo perduto fino al 20% del calo di fatturato con una procedura semplificata direttamente all'Agenzia delle Entrate.

Le imprese, lavoratori autonomi, titolari di reddito agrario, colpiti dall’emergenza COVID-19, hanno diritto di chiedere l’erogazione del contributo, che viene accreditato al richiedente dopo l’accoglimento della richiesta da parte dell’Agenzia delle entrate.

Per accedere al contributo i ricavi o i compensi non devono superare i 5 mln di euro. Per le persone fisiche, le società semplici, e i titolari di reddito agrario si fa riferimento al volume di affari 2019.
Occorre avere inoltre uno di questi tre requisiti: fatturato del mese di aprile 2020 inferiore si 2/3 di aprile 2019, inizio attività dal primo gennaio 2019, domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni colpiti da eventi calamitosi in stato di emergenza in atto al 31 gennaio 2020.

La determinazione del contributo corrisponde alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 e quelli del 2019, moltiplicato per una percentuale che dipende dal volume dei ricavi/compensi, descritto nell’infografica.

L’istanza può essere presentata dal 15 giugno 2020 e non oltre il 24 agosto 2020, secondo le modalità descritte nell’infografica.

Nel caso di importo superiore a 150000 euro occorre un‘autocertificazione che attesti l’assenza di infiltrazioni mafiose e che nessuno dei soggetti sottoposti a verifiche antimafia si trovi in condizioni ostative. I dati saranno trasmessi all’agenzia delle entrate e alla Guardia di Finanza per i controlli.

Per ogni istanza vengono emesse due ricevute: una che attesta la presa in carico, una che attesta l’accoglimento.

Nel caso di indebita percezione del contributo, il soggetto può restituire l’importo con interessi e sanzioni. In caso il contributo risulti non spettante o la dichiarazione sostitutiva dell’antimafia risulti mendace o incompleta, si incorre in sanzioni penali.



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