La compostiera da balcone FAI DA TE
- Startscicli
- 6 apr 2020
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 24 apr 2020
Ciao,
sono Federica, sono esperta in compostaggio domestico e, da qualche anno, ho deciso di provare a fare il compostaggio anche sul balcone di casa mia.
Già, perché solitamente la compostiera si posiziona in giardino, sulla terra, in questo modo si instaura uno scambio tra il terreno e l’interno della compostiera. Spesso questa viene posizionata lontano da casa, quindi non ci accorgiamo di quello che succede lì dentro, e anche se non gestiamo alla perfezione il compostaggio, non ne soffriamo più di tanto.
Sfatiamo il primo mito: la compostiera non puzza, se si tratta bene!
La compostiera da balcone, che essendo posizionata sul pavimento è privata di un elemento importante: lo scambio con il terreno. Questo significa che:
- i liquidi prodotti durante il processo di compostaggio dovranno andare da qualche altra parte
- non ci saranno vermetti, lumachine o insetti vari a contribuire al processo di compostaggio, a meno che non li portiamo noi dentro la compostiera.
Molti consigliano di mettere dei lombrichi dentro la compostiera da balcone, ma io lombrichi non ne ho mai trovati, e non ne ho avuto bisogno. Ho faticato un po’ per avviare il processo di compostaggio la prima volta, poi le volte successive (la compostiera va svuotata ciclicamente) invece di iniziare da zero ho conservato un po’ di compost e rimesso all’interno, quindi il compostaggio è ripartito subito.
Finite le premesse, passiamo alla realizzazione!
Occorrente:
- secchio grande (60 litri circa) con coperchio: il coperchio non deve avere fori, il cesto può averne.
- Rete metallica o in plastica (facoltativa)
- Zanzariera preferibilmente non metallica
- Fil di ferro (meglio se rivestito in plastica) o fascette
- Trapano
- Argilla espansa o ghiaia (oppure io ho usato delle vecchie mattonelle spezzettate)
- Sottovaso (più grande del secchio)
- 4 - 6Tappi di sughero o dei pezzi di legno (servono per distanziare il fondo della compostiera dal sottovaso)
La mia compostiera è liberamente ispirata a questa https://www.greenme.it/abitare/eco-fai-da-te/come-costruire-la-compostiera-da-balcone-fai-da-te/ e modificata in base alla mia esperienza. Questa è la mia seconda compostiera, quindi ho aggiunto qualcosa in più in via sperimentale, che vi dirò strada facendo.
1. Forate il secchio in modo abbastanza regolare, includendo il fondo (il coperchio NO!). Alcuni fori vi serviranno per agganciare la rete e zanzariera interna, cercate di ricordarvelo (io non ci ho pensato più di tanto) e fatene alcuni appena sotto il bordo in cui si aggancia il coperchio. Fate attenzione che la plastica potrebbe spaccarsi, procedete con calma!
2. Rivestite l’interno del secchio prima con la rete (la mia è metallica) e poi con la zanzariera. In realtà ho scoperto che in quella precedente avevo messo solo 2 giri di zanzariera, ma credo che la rete, un po’ più rigida, sia meglio, perché crea una distanza maggiore con il lati del secchio e maggiore circolazione di aria.
3. Il fondo della compostiera può essere rivestito allo stesso modo dei lati, ma non è necessario usare la rete. Sul fondo va posizionato uno strato di zanzariera, poi uno strato di argilla espansa/ghiaia/mattonelle spaccate alto 3-5 cm (qualcuno di anche 10, a me sembra troppo), e sopra uno strato di zanzariera. L’ultimo strato di zanzariera va fissato bene ai lati del secchio, in modo tale che quando svuotate la compostiera, ribaltandola, non cadano tutti i sassolini…
4. Verificate che il tutto funzioni, fissate bene la zanzariera ai bordi, assicuratevi che il coperchio si chiuda bene, che non siano necessari altri buchi sul secchio.
5. Sopra la ghiaia e sopra la zanzariera vi consiglio di mettere qualche ramo secco, qualcosa di un po’ più consistente. Poi si può mettere della torba o terra o compost proveniente da altre compostiere, uno strato di almeno 10 cm.
6. Sul sottovaso posizionate i vostri tappi o distanziatori di legno, e su questi posizionate la compostiera.
7. Scegliete una zona del vostro balcone “tranquilla”, non troppo soleggiata e non troppo all’ombra, magari non sotto la vostra finestra.
LA COMPOSTIERA E’ PRONTA!
Adesso potete iniziare a nutrirla con QUASI tutto ciò che buttate nel secchio dell’umido. Evitate scarti animali (carne o pesce), specialmente nella prima fase evitate avanzi di cibo cotto, in particolare evitate di inserire nella compostiera cose troppo umide, l’olio è nemico del processo di compostaggio.
Potete inserire tranquillamente scarti di frutta e verdura, bucce, gusci di uova, fondi di caffè, filtri di tè, tovaglioli di carta.Importante anche avere da parte un po’ di foglie e rami secchi(fate come me, dimenticatevi di annaffiare le piante per un po’).
Per ottenere un buon compost si devono alternare strati di secco e di umido.
Può essere utile anche della cenere, da inserire se avete un eccesso di umido nella compostiera e poco secco per compensare.
Dopo qualche settimana (se siete in sicilia e in primavera bastano 3 settimane, se fa freddo 6-8) il processo di compostaggio partirà. All’inizio non sarà perfetto, ma possiamo correggere il tiro abbastanza facilmente.
Se dentro la compostiera c’è troppa frazione umida, ve ne accorgerete subito perché il sottovaso si riempirà di liquido. Se è troppo e stagnante puzzerà. Cercate di toglierlo, potete buttarlo nello scarico del lavandino o wc (pare sia un ottimo disgorgante) o rimettere nella compostiera (ma se già dentro è tutto un minstrone, magari evitate). Cosa potete fare:
- se c’è bel tempo tenete il coperchio aperto
- aggiungete foglie e rami secchi, oppure terra asciutta, o un po’ di cenere (non esagerate).
- Mischiate il contenuto ogni giorno, con tanta pazienza.
Se dentro la compostiera è tutto secco, vuol dire che il processo di compostaggio non è partito bene.
Cosa potete fare:
- Mangiare più frutta e verdura!
- Bagnare il contenuto della compostiera
- Verificare che il coperchio chiuda bene e che la compostiera non sia in un posto troppo assolato.
QUANDO LA COMPOSTIERA SARA’ A REGIME
Durante l’uso della compostiera vi accorgerete che il contenuto interno si riduce ogni giorno, circa del 30%. Ricordatevi di rimescolare il contenuto, almeno una volta a settimana. Vi accorgerete così di quello che succede sotto e di come sta procedendo il processo. Verificate che la temperatura interna sia tiepida e che ci sia un po’ di condensa, qualche goccia nell’interno del coperchio.
Quando la compostiera sarà piena, chiudete il coperchio e non usatela per qualche settimana (stesso discorso di prima, dipende molto dal clima, in inverno può volerci almeno 1 mese). Di tanto in tanto guardate dentro, vedete se è necessario mischiare il contenuto, aggiungere un po’ di acqua.
Trascorso il tempo necessario, quando all’interno sarà quasi tutto terriccio, prendete un telo di plastica grande, un setaccio a fori larghi (un grande colapasta, una reta metallica a fori stretti), un vaso capiente.
Potete svuotare e setacciare poco a poco la compostiera o ribaltarla sul telo, attendere qualche giorno (se il tempo lo consente) e poi setacciare il tutto. Il terriccio che uscirà dal setaccio è quasi pronto, fatelo asciugare qualche giorno e mischiatelo con un po’ di terrà prima di metterlo nelle vostre piante.
Le parti più grandi che non sono passate dal setaccio potete rimetterle nella compostiera (o se è troppo buttatelo nell’umido o in un terreno). Ricordatevi di lasciare un po’ di compost.
Adesso potete ricominciare a usare la compostiera!
N.B. :Nella mia compostiera ho provato a fare uno sportellino, per poter estrarre il compost volta per volta e non dover ribaltare la compostiera. Non so se funzionerà, è un esperimento.
N.B. 2 : Se utilizzate un secchio già forato, il procedimento è leggermente diverso, non si deve forare ma basta la zanzariera, forse meglio 2 strati. Se il secchio non ha il fondo, serviranno 2 sottovasi, uno molto grande che vada fuori e uno un po’ più piccolo che vada dentro. Sinceramente credo che non vada bene, che vi potrebbe sporcare molto il terrazzo.
Buon compostaggio!



























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