START ASCOLTA - cultura e turismo ai tempi della COVID-19
- Startscicli
- 30 apr 2020
- Tempo di lettura: 5 min
Mercoledì 29 aprile abbiamo parlato di cultura e turismo.
In queste settimane abbiamo ricevuto tanti messaggi dal mondo degli operatori del turismo e della cultura, tra i settori più colpiti dalla crisi Covid-19.
Serve un piano strategico nazionale e regionale di rilancio.
Questo è il momento di considerare il turismo e la cultura come settori produttivi integrati e coesi, che valgono molto in termini di occupati anche nella nostra Scicli. Servono innovazione e coraggio.
LUIGI CAPRIO: le ferie forzate che molti hanno dovuto prendere per covid hanno stravolto i programmi di molti turisti.
Tuttavia chi ha reddito fisso si troverà sicuramente con maggiore disponibilità economica, anche per “divertimento”, rispetto ad altri, e si potrà permettere una vacanza. (sono i nostri utenti su cui puntare)
FEDERICA SCHEMBRI (struttura ricettiva): noi cercheremo di riaprire non appena possibile. Vogliamo garantire la nostra salute prima di tutto, e quella degli ospiti.
Dubbi sorgono sulla sanificazione delle strutture ricettive: si può fare “IN HOUSE” o sarà necessario rivolgersi a ditte specializzate?
Per abbattere i costi quindi potrebbe essere meglio puntare sui soggiorni lunghi.
ALESSANDRA NIFOSÌ: ho perplessità sulla ripartenza. In particolare mi chiedo come si possa rendere economicamente redditizia la digitalizzazione delle attività culturali. Infatti l’accesso via web ai servizi culturali potrebbe limitare l’indotto che nasce dagli eventi dal vivo, inoltre gli stessi eventi hanno difficoltà a trovare un sistema per la remunerazione dei servizi che andrebbero offerti via internet
MICHELE BONUOMO (Consigliere Comune di Siracusa): Quest’anno pare rinunceremo alla stagione delle tragedie greche, il che provocherà una grave crisi del settore turistico. Occorre puntare a un turismo con lunghi soggiorni
VINCENZO BURRAGATO: Ho una visione positiva, occorre puntare su brevi uscite fuori porta, concentrandosi sul soddisfare i turisti delle vicine province.
Molti i dubbi sui protocolli di igiene che sembrano in costante evoluzione
EZIO OCCHIPINTI: Un articolo del Touring Club consiglia per le prossime vacanze gli alberghi diffusi come soluzione, in quanto strutture meno affollate e più riservate che non creano assembramenti.
A Scicli abbiamo 300 strutture ricettive, di cui solo 3 alberghi.
Serve snellire di processo di accoglienza attraverso check-in online e self check-out per arginare rischi di contagi, insieme a mascherine, guanti e gel igienizzanti da utilizzare negli ambienti comuni.
Non sappiamo ancora quando si riaprirà: abbiamo bisogno di portare i nostri problemi a livello regionale e nazionale.
Abbiamo bisogno di un piano di comunicazione forte per rilanciare il nostro turismo, promuovendo i nostri punti di forza: basso tasso di contaminazione, albergo diffuso, strutture piccole e “riservate”, km di spiagge libere. Un piano per promuovere queste peculiarità territoriali nella prossima stagione e nel 2021.
CATERINA RICCOTTI: È una priorità per l’amministrazione portare la voce degli operatori a livello regionale e nazionale: ANCI Sicilia sta portando avanti un tavolo con le istanze dei territori, portandoli così alle istituzioni. Siamo insoddisfatti dal discorso di Conte, che si organizza su una realtà del nord e non risponde alle esigenze del sud.
È in fase di costituzione una Consulta del turismo e delle imprese, per creare un sistema integrato di imprese a livello locale per costruire sinergia e unione fra tutte le imprese che sono inevitabilmente collegate.
Finanziaria regionale in corso, stanziati 50 mln euro per acquistare pacchetti vacanze nell’isola, incentivi per chi soggiorna almeno 3 notti, includendo musei e siti culturali gratuiti.
Prevista, sulla scia della SCICLICARD, un’esperienza simile, con incentivi anche per la ristorazione. Lavoriamo per il weekend del 2 giugno.
Incentivi per soggiornare a Scicli + piano comunicazione con rilievo nazionale, puntando su mare (spiagge ampie e libere), servizi bus navette (come già sperimentato lo scorso anno),
Le Associazioni culturali stanno inventando nuovi modelli, nuovi modi per raccontare la città, usando i canali telematici. Stiamo cercando sostenibilità economica.
MARCELLO PELLEGRINO
Verrà rivalutato tutto, sull’organizzazione di iniziative culturali. Non si potranno fare mega eventi, su questo non ci sono dubbi. Puntiamo sui mini eventi, da programmare garantendo sicurezza per tutti. Occorre avviare iniziative che possano partire da Scicli ed estendersi in tutto il territorio regionale. Sto lavorando a diverse iniziative:
- Fondazione Confeserfidi iniziativa A TU PER TU CON LA CULTURA, sul web
- Iniziativa personale tour degli organi a canne nelle chiese di Scicli
VIVIANA PITROLO
Invita ad utilizzare la piattaforma online mapcloud, di gestione comunale, per inserire dati, informazioni, servizi agli utenti. Uno strumento di facile accesso che darebbe visibilità alle attività attinenti il settore culturale e turistico.
SALVATORE BONAGLINI PROLOCO: La gente è stanca di stare a casa, appena ci sarà possibilità di uscire si uscirà, cercando quindi una vacanza. Il turista potrebbe optare per un soggiorno medio-lungo, per abbassare rischi di contagio. In questo momento dobbiamo stare in rete, essere uniti per avere più forza. Abbiamo densità di popolazione bassa, case vacanze e strutture che propongono una tipologia di vacanza più gradita in questo momento. Promuoviamo la Scicli card, da capire se solo a livello regionale o nazionale. Siamo a disposizione per forme di promozione.
ANTONIO SARNARI: Riscontro difficoltà a confrontarsi con imprese culturali simili alla mia nel territorio. Le attività culturali devono ricalcolare da zero quello che possono fare. Nuovi modelli, fare percepire attraverso la comunicazione e il marketing, qualcosa che abbia maggiore appetibilità. Nell’analisi di quello che cambia (la domanda, la disponibilità economica, la modalità di fruizione) bisogna dirigersi verso un nuovo modello più duraturo (non provvisorio). Tutti siamo obbligati in questo periodo a fare delle considerazioni, facciamole in questo senso.
Serve riguardare Scicli in funzione delle sue caratteristiche e delle nuove regole, attaverso un lavoro di fantasia, un lavoro che non avremmo mai immaginato ma che può portare nuovi e innovativi scenari.
ROBERTO SAMMITO: un mese fa la statistica del sole24ore si interrogava sulla prima cosa che vogliono fare le persone dopo isolamento: solo il 12% pensa a viaggiare. L’apertura del 18 maggio potrebbe dare qualche dato più positivo. In Emilia Romagna assessore regionale al turismo ha chiesto date certe per la possibilità di apertura degli stabilimenti balneari, perché servono tempi tecnici per prepararsi. Capiamo qual è la domanda, se di turismo o escursionismo (in giornata). Cerchiamo i dati per validare le nostre sensazioni, per poter capire dove dirigersi. Dobbiamo anche capire se dobbiamo rivolgerci a un pubblico regionale a nazionale
ELENA CARNEMOLLA: Ci dobbiamo assicurare che i contributi regionali non siano tutti diretti a grandi strutture e toru operator. Come possiamo essere certi che i nostri ospiti non siano “scappati” da una quarantena? (contattando comune di provenienza)
PUNTIAMO SUL BRAND SCICLI, che è già famoso.
EMANUELE CASCHETTO: Dobbiamo tenere conto della concorrenza, abbassare i costi per essere scelti, rispetto a altri paesi limitrofi.
SALVATORE BUSCEMA: il forte legame tra cultura e turismo deve essere il riferimento con cui mettere in rete le strutture ricettive, così da rendere l’esperienza turistica coinvolgente.
MIRJA CARTIA: Si deve approfittare degli aiuti di stato per l’acquisto dei dispositivi per strutture ricettive. Serve abbassare o togliere le tasse comunali, imu, tari, etc e tassa di soggiorno. Fare rete per abbassare i costi.
Tutti i nostri contributi saranno portati all’ANCI Sicilia




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