StartAscolta - verso la fase 2
- Startscicli
- 24 apr 2020
- Tempo di lettura: 3 min
#startascolta 22/04/2020
Incontro virtuale con i ristoratori
Presenti anche le assessore Riccotti, Pitrolo, Arrabito.
Mercoledì 22 aprile si è tenuto un incontro su una piattaforma digitale, organizzato da StartScicli, insieme ad alcuni ristoratori, consiglieri ed assessori.
L’incontro fa parte dell’iniziativa “StartAscolta”, appuntamento che negli ultimi due anni ha aperto la sede di Start al pubblico, ogni mercoledì sera, per incontrare i cittadini ed affrontare le tematiche di attualità, insieme a consiglieri ed assessori. Data l’emergenza sanitaria in atto si è deciso di trasformare l’appuntamento in un incontro virtuale.
L’incontro è stato rivolto ai ristoratori, tra i più colpiti di questa crisi e tra gli ultimi che potranno, tra mille difficoltà, riaprire al pubblico. Ad oggi a loro è concesso lavorare con la consegna a domicilio. Alcuni stanno riuscendo, con successo, a lavorare, altri, per motivazioni varie, hanno preferito non riaprire le attività.
L’incontro, moderato da Federica Schembri (startscicli), si è aperto con un ringraziamento a tutte le attività che, in diversi modi, stanno partecipando alla grande rete di aiuti, supportando le persone in difficoltà. Nonostante la crisi che tutti stiamo vivendo, il pensiero va sempre a chi soffre di più, questo fa grande Scicli! L’invito rivolto da StartScicli è quello di unirsi, soprattutto in questo periodo, per superare le difficoltà. Le domande rivolte ai ristoratori: in che modo state affrontando questo periodo? Cosa può fare l’amministrazione per voi?
Emilia Arrabito, assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo, ha informato che sono in corso da tempo confronti sia con referenti istituzionali di altri comuni della provincia che con le associazioni di categoria, un dialogo continuo che ha prodotto delle richieste concrete al governo regionale. È necessario, ha ribadito l’assessore, fare fronte comune per avere voce in capitolo. In questo momento si stanno vagliando diverse misure, soprattutto il rafforzamento del SUAP con uno specifico sportello dedicato alle imprese e alla necessità di avere risposte chiare sul percorso che ci porta alla FASE 2. Sicuramente si sta valutando la riduzione delle tasse e l’aumento, dove possibile, della superficie di suolo pubblico destinata a dehor, per agevolare le attività, ma i dettagli saranno specificati prossimamente, nelle more di linee guida nazionali e protocolli condivisi per la riapertura in sicurezza delle attività ristorative.
Caterina Riccotti, assessore alla cultura e politiche sociali, ha nuovamente ringraziato le attività coinvolte in iniziative di solidarietà. Ha inoltre comunicato che tra le misure che l’amministrazione sta intraprendendo, vi è quella di destinare parte degli introiti della tassa di soggiorno a promozione e supporto alle attività legate al turismo per far fronte alla crisi.
Tra i ristoratori presenti, Stefano Vicari del Noka, ha parlato delle sue difficoltà nel trasformare la sua attività in modalità “delivery”, per diverse ragioni. Ha inoltre raccontato di aver parlato con esperti del settore HACCP, che confermano quanto precedentemente detto, ovvero che ad oggi non sono state emanate linee guida per lo svolgimento delle attività ristorative.
Luca Giannone del Galù ha invece parlato della sua esperienza, di come ha deciso di reinventarsi, grazie anche alla sua esperienza nel settore d’asporto, assecondando le richieste della clientela e modificando il menù per fare fronte alla situazione. Si è dichiarato disponibile a collaborare con altri ristoratori e supportare chi avesse bisogno di aiuto per trasformare la propria attività.
Vincenzo Iurato ha una situazione diversa e propone un quadro più ampio per analizzare la situazione attuale: danni, riapertura, dipendenti, liquidità, questi sono i dati da analizzare e con cui ogni imprenditore deve fare i conti in questo momento.
Angelo Di Tommasi, de La grotta, propone che si adotti un piano di comunicazione serio, che incentivi il turismo puntando sul dato che Scicli è un paese sicuro, dove il virus di fatto non è arrivato, esclusi pochi casi.
Alfredo Giacchino, del Prosit, concorda con la proposta di aumentare la superficie dei dehor, per poter garantire il distanziamento sociale e avere comunque un buon numero di tavoli.
Emanuele Scala (startscicli), ha dato una sua visione anche da imprenditore nel settore agricolo. “Non sottovalutiamo l’aspetto psicologico. Nonostante l’apertura in molti avranno paura ad uscire e questo condizionerà la ripresa economica delle attività. Lavoriamo anche su questo aspetto”.
Sono state sollevate da alcuni problematiche circa l’ottenimento dei finanziamenti e delle altre misure di supporto messe in atto dallo stato. Si sta lavorando molto, a livello istituzionale, per cercare di velocizzare il più possibile le procedure, e far fronte alle numerose domande presentate dagli imprenditori.
Un incontro propositivo e ricco di spunti di cui farà tesoro l’amministrazione.
“Se vuoi arrivare primo, corri da solo; se vuoi arrivare lontano, cammina insieme” è il motto che ha accompagnato parte dell’incontro: quali iniziative possono proporre insieme i ristoratori, ora, per aiutarsi? Ad esempio, organizzarsi per il delivery?
Si propone quindi di convocare un nuovo incontro, attendendo intanto che la Fase 2 prenda inizio, e lavorare insieme alla apertura dei locali per la fase 3.
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